La forte crescita del commercio elettronico e dei siti internet dedicati alla pubblicità on line sta progressivamente sostituendo le tradizionali forme commerciali e pubblicitarie, determinando uno sviluppo esponenziale del numero di siti web, soprattutto per particolari categorie di beni e servizi di largo consumo. Oggetto di questo articolo è l’analisi del trattamento fiscale dei costi sostenuti dalle aziende per la realizzazione di un sito web.

Costi 3Dal punto di vista dei costi si possono distinguere tre macro-categorie di sito web, che rilevano anche agli effetti fiscali:

  1. sito di contenuto meramente informativo, che si limita a indicare il recapito e, in maniera generica, i servizi forniti da una data impresa. In molti casi tali informazioni sono contenute in portali che si occupano di indirizzare le ricerche dell’utente in determinate materie;
  2. sito per la consultazione delle offerte commerciali e dei prodotti aziendali (che rinviare al recapito dell’impresa per l’acquisto);
  3. sito che permette l’acquisto on-line dei beni e servizi offerti dall’azienda oltre alla loro consultazione e visualizzazione.
I costi sostenuti per la realizzazione del sito web, sotto il profilo fiscale, possono essere classificati in:
  1. Spese di pubblicità. Si applicano ai siti che rientrano nelle categorie 1 e 2 precedentemente riportate; si tratta di siti che si limitano a illustrare i prodotti/servizi aziendali, con l’eventuale ausilio delle tecnologie multimediali (didascalie, immagini, animazioni, musiche…), creando un catalogo on-line sempre aggiornato. Le spese sono deducibili nell’esercizio “in cui sono state sostenute o in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi”.
  2. Spese di rappresentanza. Si applicano quando il sito è realizzato al solo scopo di fornire all’utente un’immagine florida della realtà aziendale. Le spese sono deducibili interamente, se rispondono ai requisiti di inerenza e congruità, e in rapporto al volume dei ricavi ordinari dell’azienda e della sua attività internazionale.
  3. Spese relative a più esercizi. Si applicano classificando le spese relative alla realizzazione del sito web come oneri pluriennali – classificati tra le immobilizzazioni immateriali alla voce “spese di pubblicità” – quando sono finalizzate all’espansione dell’attività aziendale (es. lancio di un nuovo prodotto, …) e non esaurendo la loro utilità nell’esercizio di sostenimento.
  4. Costi di esercizio. Si applicano in caso di costi ricorrenti, sostenuti per l’aggiornamento periodico del sito, e direttamente collegati ai ricavi realizzati dalla vendita via internet (categoria 3).
La seguente tabella riepiloga la categoria contabile ed il tipo di trattamento fiscale a seconda della tipologia di costo in cui rientra la realizzazione del sito.
Tipologia di costo Categoria contabile Trattamento fiscale
Realizzazione e gestione del sito volto a descrivere e/o pubblicizzare l’azienda Spese di pubblicità Deducibilità nell’esercizio di sostenimento o nell’esercizio e nei quattro successivi
Realizzazione e gestione del sito volto a incrementare il marchio e il prestigio dell’azienda Spese di rappresentanza Deducibilità nell’esercizio di competenza se inerenti e congrui
Realizzazione e gestione del sito dedicato alla vendita online Spese capitalizzabili tra i costi di impianto/ampliamento o spese di pubblicità Deducibilità nel periodo di competenza con ammortamento in 3/5 anni
Costi di mantenimento/aggiornamento del sito Spese di pubblicità Interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento

 

 

 

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